Delibera Segreteria Nazionale 30 ottobre 2014

La Segreteria Nazionale del SIAP si è riunita a Roma il 30 ottobre 2014, nella sede di via delle Fornaci 35, giusta convocazione del 24 ottobre prot. n. 233.SG/2014, nessuno dei componenti è risultato assente. Nel corso della discussione sui punti all’OdG sono state assunte decisioni e posizioni sindacali, che sono parte della seguente delibera emessa al termine dei lavori. (...)

La Segreteria Nazionale del SIAP si è riunita a Roma il 30 ottobre 2014, nella sede di via
delle Fornaci 35, giusta convocazione del 24 ottobre prot. n. 233.SG/2014, nessuno dei
componenti è risultato assente. Nel corso della discussione sui punti all’OdG sono state
assunte decisioni e posizioni sindacali, che sono parte della seguente delibera emessa al
termine dei lavori.
CONDIVISA
All’unanimità la relazione introduttiva del Segretario Generale Tiani, che attraverso una
riflessione comune, focalizzava nel dettaglio, le ragioni che ci hanno indotto a scegliere
in questa fase una politica sindacale unitaria sviluppata di concerto con le altre OO.SS. e
le Rappresentanze Militari dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico. Per
affrontare in maniera adeguata e non lasciando nulla d’intentato nella complessa gestione
della Vertenza Salariale che il Governo, aveva aperto con la dichiarazione del Ministro
Madia in Commissione Affari Costituzionali della Camera, in tema di retribuzioni e
sblocco del tetto stipendiale connesso alla specificità delle funzioni. Strategia a seguito
della quale il movimento Sindacale dei Poliziotti, dopo la dichiarazione di sciopero delle
categorie cui è consentito e la mobilitazione generale con manifestazioni pubbliche di
piazza per quelle cui non è consentito scioperare, si conquistava lo spazio per un
confronto con il Governo Renzi, la cui impostazione sui temi di politica dei redditi e del
lavoro non prevede la concertazione e il confronto con il Sindacato. La nostra scelta di
aprire una stagione di contrapposizione con il Governo, ha aperto un varco per un
confronto anche se “atipico” e molto complesso, sia per l’oggettiva difficoltà nel trovare
una sintesi, tra il variegato e pletorico mondo sindacale e delle rappresentanze militari, sia
perché articolato su più livelli d’interlocuzione istituzionale e di Governo. Non abbiamo
trascurato al contempo la sensibilizzazione del Parlamento con incontri ad hoc di tutti i
gruppi parlamentari e i partiti, di cui abbiamo informato in tempo reale la categoria.
Attività grazie alle quali i Ministri competenti assumevano impegni, che ci hanno portato
poi a chiudere l’accordo definitivo con il Premier nell’incontro tenutosi a Palazzo Chigi il
7 ottobre scorso, conclusosi con le garanzie del più alto livello istituzionale in merito allo
sblocco del tetto salariale che sarà fruibile dal 1° gennaio 2015 e formalizzato nella
legge di stabilità 2015, valido per tutti gli operatori dei Comparti Sicurezza, Difesa e
Soccorso Pubblico. Abbiamo preso buona nota in quei giorni difficili, e ne diamo
pubblicamente atto, dell’impegno profuso dal Ministro dell’Interno, dal signor Capo
della Polizia e dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, poiché nonostante
fosse evidente che Sindacati di Polizia e i Cocer stavano conquistando spazi di azione
per un emancipato e diverso ruolo politico nei rapporti con il Governo e il Parlamento,
gli apparati della sicurezza diversamente dal passato ci hanno sostenuto e supportato in
questa durissima vertenza. E’ stata la lotta più dura degli ultimi vent’anni unitamente a
quella alle nostre spalle, grazie alla quale abbiamo salvaguardato le pensioni dei poliziotti,
materie e temi che vedono interessati a titolo diverso, oltre mezzo milione di personale
in uniforme. (...)


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Pubblicato lunedì 03 novembre 2014 alle ore 11:05.
Ultima modifica domenica 19 luglio 2015 alle ore 23:10.
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