Un evidente bivio: dalla Capitanata al Gargano

In molte situazioni del vivere esiste una sottile linea di demarcazione tra dinamiche reversibili e processi senza via di ritorno. Pensiamo di poter affermare con certezza, alla luce di quanto sta accadendo nella provincia di Foggia negli ultimi mesi, che siamo ad un bivio.

Dal Gargano, con i suoi numerosi centri turistici, alla Capitanata, ivi compreso
il Basso Tavoliere, così come si evince pacificamente dalla cronaca, si registrano una
sequenza di episodi, tra loro legati da un neanche tanto sottile fil rouge, che delineano
un indiscusso inasprimento di quella che si è soliti definire “fenomenologia
criminale”. Si sta infatti delineando quel comprensorio territoriale, una sorta di zona
franca, dove tutto è possibile e tutto allo stesso tempo diventa difficilmente
preventivabile!.
Solo da ultimo, va rammentato che, nella nottata appena trascorsa, veicoli con i
colori di istituto della Polizia di Stato, parcheggiati nei pressi di un albergo del
centro di San Severo presso cui alloggia un contingente impegnato in servizi
aggiuntivi di ordine pubblico provenienti da altri reparti della regione, sono stati
oggetto di colpi di arma da fuoco.
Al di là della quantificazione del danno materiale, appare incontrovertibile
l’inaudita forza simbolica che un atto simile imprime nelle menti e nelle coscienze
della società civile. Si tratta, infatti, di un atto che rappresenta l’anello finale di una
catena di episodi criminosi che, in rapida sequenza, stanno di fatto stuprando una
intera provincia. E’ solo di ieri il sequestro operato dalla Polizia di Stato a Vieste di otto quintali
di stupefacente, insieme ad armi e contante.
Del tutto preventivabile risulta, quindi, l’impatto che flussi di denaro illecito
possono avere su un sistema economico come quello dalla Capitanata al Gargano.
Ormai i termini della questione possono apparire nebulosi e di non facile
decifrazione solo a chi non abbia la volontà di leggerli!.
Il livello di scontro tra Stato e organizzazioni criminali, ormai, non è eludibile.
“La posta in gioco è la medesima: il controllo del territorio, la gestione dei
sistemi economici di scala, la scrittura delle regole di convivenza ed il futuro.”

                                                                                                   Il Segretario Generale Regionale
                                                                                                                Francesco TIANI


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Pubblicato domenica 05 marzo 2017 alle ore 18:24.
Ultima modifica venerdì 14 aprile 2017 alle ore 12:33.
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