POTENZA: Problematiche presso la Questura potentina

E’ nostro fermo convincimento che il Sindacato di Polizia, soprattutto nei momenti difficili, non può mai venir meno al suo mandato di rappresentanza e di impegno nei confronti dei lavoratori della Polizia di Stato. Questa Segreteria Provinciale, raccoglie quotidianamente i malumori dei colleghi della Questura di Potenza, che condividiamo pienamente e di cui ci facciamo portavoce.

In particolare, la Segreteria Provinciale S.I.A.P. fa eco alla protesta degli operatori delle Volanti, ricordando doverosamente a questa Amministrazione, che sono le Volanti ed altri pochissimi ad essere rimasti “per strada” a rappresentare la Stato e la legalità.

Attualmente le squadre costituenti le Volanti sono composte ognuna da 5 unità, ivi compreso l'unico Ufficiale di P.G. presente nel turno (e non tutti i turni hanno un Ufficiale di P.G.), pertanto molto raramente si riescono a far uscire due volanti nella stessa fascia oraria, questo a discapito sia della sicurezza dei cittadini che degli stessi operatori che lavorano in condizioni “poco sicure”. I colleghi delle volanti si trovano spesso a fronteggiare le più svariate situazioni che in alcuni casi necessitano della presenza dell'Ufficiale di P.G. ma spesso la Squadra Volante si trova sguarnita di questa figura professionale.

A ciò si aggiunga che l'Ufficio Denunce che dovrebbe essere il “salotto buono” della Questura, uno degli specchi dell’amministrazione verso la cittadinanza, spesso non è in condizioni di soddisfare i bisogni del cittadino a causa dell'esiguità del personale, di conseguenza il cittadino che si reca in Questura per formalizzare una denuncia viene “indirizzato altrove”.

Oltre all'U. P. G. e S. P. le difficoltà non risparmiano neanche altri uffici, come la Divisione Anticrimine dove la carenza di personale è ormai cronica, dove il personale fa fronte agli stessi carichi di lavoro del passato ma con personale dimezzato, facendo spesso anche da tappabuchi per altri Uffici.
Pensiamo poi al posto di Polizia presso l'Ospedale San Carlo, che dovrebbe essere uno dei fiori all’occhiello della nostra amministrazione, che spesso resta chiuso.

Tagli, tagli, tagli, …. questa parola è utilizzata ormai come una giustificazione per ogni carenza! Noi tutti siamo consapevoli delle difficoltà che la congiuntura economica sta arrecando all'Amministrazione tutta, ma i sacrifici che chiedono a noi poliziotti sono davvero tanti.

Sempre a causa dei tagli operati ai fondi previsti, le condizioni igieniche degli ambienti di lavoro, dei bagni, la presenza dello sterco dei colombi, rasentano il limite della decenza, gli operatori sono costretti a lavorare in un ambiente insalubre e nocivo per la salute.

Le autovetture di servizio che hanno bisogno di manutenzione restano ferme o semplicemente, visto il ridotto parco auto, si continua ad usarle in attesa di fondi. Naturalmente anche questo a discapito della sicurezza degli operatori.

I poliziotti disapprovano quanto sta accadendo, sono stanchi “del tirare a campare” e chiedono di sanare una situazione inaccettabile che sta conducendo le forze di Polizia verso il disfacimento. In questo momento il malcontento ed il disappunto dei Lavoratori della Polizia ha raggiunto livelli di alta tensione, esasperati dai continui rinvii e dal basso grado di considerazione.

Se si vuole continuare a far finta che tutto è bello come nella famosa serie televisiva “Distretto di Polizia”, siamo sulla strada sbagliata perché quella che vivono quotidianamente gli operatori di Polizia non è una fiction ma l'amara realtà.

Questo è solo un accenno di quanto sta accadendo ma l'elenco delle disfunzioni è molto più lungo. La nostra non vuol essere una provocazione per creare allarmismi, al contrario è la fotografia reale della situazione che vivono quotidianamente gli operatori di polizia.

I Lavoratori della Polizia di Stato non sono più disposti ad immolarsi, per le inadempienze e le cecità di chi guida gli apparati statali.

Anche in considerazione dei difficili momenti che ci attendono dovuti alla crisi che attanaglia il Paese, la situazione richiede scelte adeguate, non ci si può più affidare alla buona volontà dei singoli ma occorrono politiche nuove, nell’assegnazione delle risorse umane; con la riqualificazione dei ruoli e delle professionalità esistenti; con una gestione più oculata degli organici nelle turnazioni, per non sguarnire talune strutture e per dare gratificazione alle giuste aspettative dei colleghi che aspirano a migliorare la loro condizione di lavoro.

Questa Segreteria continuerà a dare voce ai poliziotti di Potenza che nonostante le molteplici difficoltà e le frustrazioni ingenerate dalla difficile situazione sopra descritta, continuano a svolgere con abnegazione e spirito di sacrificio il loro dovere.
Per dar voce al nostro malcontento interverremo sia presso la nostra Segreteria Nazionale che presso i competenti Uffici del Ministero dell’Interno al fine di evidenziare lo stato di disagio dei poliziotti di Potenza.

La Segreteria Provinciale S.I.A.P. di Potenza
 


Pubblicato venerdì 30 settembre 2011 alle ore 17:39.
Ultima modifica venerdì 30 settembre 2011 alle ore 17:40.
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